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 Il diritto di accesso

Una lettera dal presidente dell'AIPA
02.03.98

L'articolo "Serve una legge per l'accesso alla legge?" del 29 gennaio ha destato vivo interesse anche nei "piani alti" del Palazzo. Torneremo presto sull'argomento e intanto registriamo con molto piacere questa lettera del presidente dell'AIPA, professor Guido M. Rey.
(Nota: la missiva, affidata al servizio postale, ha impiegato ben tredici giorni per percorrere i pochi chilometri che separano il centro di Roma dalla nostra redazione).

Autorità per l'informatica
nella pubblica amministrazione
IL PRESIDENTE
 
AIPA/GAB 30.98 Roma, 10 febbraio 1998

Caro dott. Cammarata,

ho letto con vivo interesse l'articolo dal titolo "Serve una legge per l'accesso alla legge?" pubblicato, a Sua firma, sul numero 34 della rivista telematica InterLex.

Condivido, in particolare, l'accento che Ella ha posto sul rapporto che intercorre tra l'accesso ai documenti amministrativi disciplinato dalla legge 241/1990 e le tecnologie dell'informazione, che rappresentano, oggi, lo strumento più efficace per l'esercizio di questo importante diritto del cittadino e per il corretto indirizzo dell'azione amministrativa secondo criteri di razionalizzazione e trasparenza.

Come Le è noto, l'Autorità ha in corso numerose iniziative tendenti alla razionalizzazione dell'impiego dei sistemi informativi automatizzati delle pubbliche amministrazioni e, in particolare, a favorire lo scambio di dati tra il settore privato e pubblico nell'ambito del progetto intersettoriale della rete unitaria della P.A.

In questo contesto si inquadra anche il processo di inevitabile riordino della normativa che riguarda le numerose banche di dati, cui l'Autorità ha da tempo rivolto la propria attenzione.

L'occasione mi è gradita per inviarLe i miei più cordiali saluti.

Guido M. Rey

Roma, 2 marzo 1998

Caro professor Rey,

a nome di tutto il gruppo che dà vita a InterLex la ringrazio per l'attenzione dedicata alla nostra rivista e per aver voluto esprimere il Suo consenso alla nostra impostazione di un argomento così importante.

La Sua lettera indica con chiarezza la strada che deve essere percorsa per assicurare il diritto di accesso dei cittadini alle informazioni in mano pubblica: "razionalizzazione dell'impiego dei sistemi informativi" e "inevitabile riordino della normativa". L'Autorità che Lei presiede ha dimostrato in questi anni di perseguire con tenacia questi obiettivi e ha posto importanti capisaldi con i progetti della rete unitaria e del documento elettronico.

C'è solo da sperare che le resistenze dei tradizionalisti più convinti non ritardino troppo un'evoluzione di cui il nostro paese ha urgente necessità.

Cordialmente

Manlio Cammarata